La Quinoa è una pianta originaria del Sud America, appartenente alla famiglia degli spinaci e delle barbabietole. E’ coltivata fin dalla notte dei tempi dagli Incas e dagli Aztechi, soprattutto nella regione delle Ande (Bolivia e Perù), dove rappresentava il piatto principale e veniva chiamata “Grano Madre“. La pianta della Quinoa è un’erbacea annuale che cresce ad altezze comprese tra i 1.800 e i 5.000 metri. Qui la sua coltivazione avviene ancora secondo metodi tradizionali tramandati di generazione in generazione. Per i contadini dell’altopiano delle Ande, la coltivazione della Quinoa rappresenta l’unico mezzo per poter guadagnare qualcosa in termini monetari. La Quinoa è una pianta molto resistente che non richiede particolari attenzioni. La sua spiga genera dei chicchi di forma rotonda, molto simili a quelli del miglio. La varietà che viene comunemente coltivata risponde al nome scientifico di Chenopodium Quinoa.

I semi di Quinoa sono piccoli e schiacciati, contengono un alto valore biologico, soprattutto in termini proteici, a tal punto da essere paragonabile a quello dei latticini e della carne. Per tale motivo la Quinoa, la si deve considerare un alimento quasi completo e rappresenta una valida alternativa ai cereali classici come grano, granoturco e riso.

La Quinoa è una delle piante con infinite proprietà nutritive; anche se viene utilizzata come un cereale, a causa del suo contenuto abbondante di amido; tuttavia non contiene glutine ed è pertanto indicata nella’alimentazione delle persone affette da Celiachia. Inoltre, è soprattutto consigliata per bambini, atleti, donne in dolce attesa e persone in convalescenza, grazie all’alto potere nutritivo.

La Quinoa è composta principalmente da: Proteine (30%), Carboidrati (60,1%), Grassi (6,7%) , Fibra alimentare (8,6%). Inoltre sono presenti alcuni minerali tra cui, particolarmente abbondante la presenza di Magnesio, Sodio, Fosforo, Ferro e lo Zinco. Per quanto riguarda le Vitamine presenti, vi troviamo: alcune del gruppo B, la Vitamina C e la Vitamina E, quest’ultima molto importante per le sue proprietà antiossidanti. Nella composizione della Quinoa sono presenti due importanti aminoacidi: la Lisina, importante per la crescita delle cellule cerebrali e la Metionina che svolge un ruolo attivo nella metabolizzazione dell’insulina ed è essenziale all’organismo umano.

In natura esistono molte varietà di Quinoa, quelle più conosciute sono la varietà bianca, rossa e nera, ma tutte accomunate da un alto potere nutritivo e da un gusto che richiama quello delle noci.

Il tempo di cottura della Quinoa è molto breve, infatti sono sufficienti circa 20 minuti per cucinarla; per ogni 100 grammi di Quinoa, abbiamo un apporto calorico pari a 350 calorie.

Cucinare la Quinoa è semplicissimo. E’ importante lavare sotto acqua corrente i chicchi prima della cottura, facendoci aiutare da un colino. Questa operazione è necessaria per eliminare gli eventuali residui di saponina, una sostanza presente nella pianta che può conferire al seme un sapore amaro. Mettere la Quinoa in una pentola o padella, aggiungere dell’acqua (in quantità doppia rispetto alla quantità di Quinoa). Coprire il tegame con un coperchio e cuocere a fuoco medio fino a che l’acqua non si sarà completamente riassorbita (circa 15-20 minuti). Può essere condita a piacere con verdure saltate o altro.