Con gli occhi del cuore

“Si vede bene solo con il cuore.

L’essenziale è invisibile agli occhi”

 “Il Piccolo Principe”

Antoine de Saint-Exupéry

 

 

 

La frase dello scrittore qui riportata diventa per me approfondimento per parlare di come agisce l’energia del cuore attraverso gli occhi.

La fisiologia del nostro corpo insegna che le pupille dilatate sono sintomo d’interesse, eccitazione, attenzione, paura, rabbia, amore, ecc.

Quando siamo eccitati sessualmente o minacciati fisicamente, le nostre pupille si dilatano. Di fronte ad uno stimolo piacevole come un fiore o una creatura appena nata come un bimbo, le nostre pupille diventano immense pozze scure. E’ uno dei modi con cui il cuore usa il cervello per aiutarlo a godersi la sua energia. Quando il cuore sprigiona energia, sia per assorbire la bellezza di un evento info-energetico positivo o per diventare più attento nei confronti di un’energia negativa circostante, la pupilla si allarga per assorbire quell’energia.

Il colore scuro della pupilla è dovuto ad una convergenza dell’energia e al totale assorbimento di tutte le onde energetiche dello spettro dei colori. Quando si guardano le pupille scure negli occhi di un’altra persona, è come se si stesse guardando quello che si è diventati ai suoi occhi. Quando qualcuno “vi mette gli occhi addosso”, significa che sta immettendo energia in voi, inviando una dose di energia a infrarossi dal cuore dei tanti capillari della retina. E’ una specie di telegramma infoenergetico che molti di noi sperimentano quando diciamo: “Sentivo che qualcuno mi guardava”.

Quando due amanti incrociano il loro sguardo, entrano in connessione infoenergetica. Ciascuno assorbe l’energia proveniente dagli occhi dell’altro e tutte le onde di energia di colore che “sono” l’immagine di ciascun amante si dissolvono nella pupilla scura dei due. Come i buchi neri del Cosmo risucchiano l’energia tutt’intorno, il” buco nero” in mezzo all’occhio è il luogo da cui l’energia passa alla retina e alla zona occipitale del cervello, si diffonde come infoenergia dal cuore in tutto il corpo ed infine viene immagazzinata in un imprint di memoria cellulare, o mappa dell’amore infoenergetco, situata in ogni cellula del corpo.

Dal momento che l’energia, compresa quella della luce, veicola informazione e voi inviate in continuazione energia, voi siete sempre in un rapporto di scambio infoenergetico che ricrea chi siete e come lo siete. Secondo l’ipotesi della “memoria sistemica” proposta dai ricercatori dott. Schwarz e dott.ssa Russek, siamo impegnati continuamente in una danza riecheggiante di infoenergia. La nostra energia è accolta da un altro sistema energetico, modifica lo schema e la risonanza dell’energia in quel sistema, quel sistema invia la sua forma di energia appena modificata che è stata immagazzinata come parte della nostra energia, e così via ad ogni battito del nostro cuore.

Tratto dal libro “Il Codice del cuore” di Paul Pearsall