“Avere sale in …. Zucca” e la notte di Halloween-Semhain: inizio dell’attesa!

Zucca intagliata

“… è il tempo in cui i semi dimorano nella terra quieta. E’ il buio da cui tutto ha inizio, il silenzio da cui sorgerà la prima vibrazione, quel vuoto iniziale che deve essere, perchè possa compiersi la nascita. Tempo prezioso e necessario. Tempo di riposo e di ascolto silenzioso…”

“A Druid’s Herbal for the Sacred Year”di Ellen Evert Hopman

Nel linguaggio comune, dire: “Avere sale in zucca”, significa “Avere ingegno e buon senso“; contrapposto ad essere sciocchi, poco intelligenti ed anche mancare di raziocinio e di buon senso. Significa quindi, avere la capacità di interpretare la realtà e comprendere il significato delle esperienze che la vita ci offre. Il “Sale” è inteso come simbolo di saggezza e la “Zucca”?  La Zucca è un ortaggio pieno di virtù, sia gastronomiche che salutari; è un ortaggio meraviglioso per la sua maestosità ed il colore caldo ed avvolgente. E’ un frutto creato da una pianta erbacea dal portamento strisciante, originaria dell’America ed importata in Europa insieme alla patata e al pomodoro. I semi più antichi di cui si ha traccia, risalgono a 6000/7000 anni fa e sono stati ritrovati in Messico. Nel continente americano la Zucca, costituiva una buona base alimentare per le popolazioni locali e i primi colonizzatori di questa parte di mondo, impararono dai Nativi a coltivarla e ad utilizzarla sia come alimento che come elemento appartenente alla Medicina Popolare.

La Zucca appartiene alla grande famiglia delle Cucurbitacee, che annovera molte varietà di forme, colori e aspetto. Tutti conosciamo la classica Zucca di Halloween, la Cucurbita Maxima e la Cucurbita Moschata. Sono considerate le Zucche per eccellenza ed utilizzate per ricreare  il viso mascherato ed illuminato da una fiammella, nella notte del 31 ottobre, in occasione della festa di Halloween. Ad essere sfruttata è, come avviene da millenni, la sua forma così simile alla testa umana. Ed allora la Zucca, in questa notte dell’anno, avrà il suo momento di gloria.

La celebrazione di Halloween, anticamente conosciuta con il nome di Semhain, ha origini pagane molto più remote di quanto si pensi. Pone le sue radici nella civilta’ Celtica ed infatti, gli antichi Celti abitanti in Gran Bretagna, Irlanda e Francia festeggiavano l’inizio del Nuovo Anno il 1°Novembre: giorno in cui si celebrava la fine della “stagione calda” e l’inizio della “stagione delle tenebre e del freddo”. Samhain, quindi è il Capodanno Celtico: passaggio, soglia, conclusione e inizio. Si conclude la stagione del verde e inizia la vita del seme, il suo tempo nella terra prima della sua futura vita di pianta.

“Samhain è il tempo dell’ultimo raccolto, degli ultimi frutti, i più dolci e ricchi che ci sosterranno nel lungo inverno. Ed è l’inizio dell’attesa, del tempo interiore della preparazione, del buio. Il tempo in cui i semi dimorano nella terra quieta. E’ il buio da cui tutto ha inizio, il silenzio da cui sorgerà la prima vibrazione, quel vuoto iniziale che deve essere, perchè possa compiersi la nascita. Tempo prezioso e necessario. Tempo di riposo e di ascolto silenzioso. Ecco che allora soglia di questo passaggio, del limitare tra vita, morte e vita, Samhain è porta aperta fra le dimensioni del tempo e delle esistenze. La custode di questa soglia è Ecate, antica dea che ne detiene le chiavi. 

Nella danza della vita, Smahain è per noi il tempo del ritiro, dell’interiorità, l’occasione di andare nelle profondità del nostro essere. Per farlo, abbiamo bisogno di spogliarci di ciò che è esteriore, di lasciar andare quegli attaccamenti e aspetti di noi che non appartengono alla nostra essenza. E’ l’inizio del tempo in cui stiamo con noi stessi, per ritrovare il nostro nucleo prima di riaffacciarci di nuovo al mondo. Samhain è quindi il tempo in cui il semestre scuro comincia. È la fine del ciclo agricolo e della raccolta finale. Qualunque cosa lasciato nei campi dopo Samhain, è proibito raccoglierlo poichè ora appartiene agli spiriti della natura. È giunto il tempo di prepararsi per l’oscurità che verrà. È tempo di concludere qualsiasi commercio non finito in estate, è tempo di saldare i debiti e i crediti ed eventualmente di riscuotere gli interessi. È una delle due ” notti degli spiriti “, l’altra è Beltaine. È quando il velo fra i mondi si assottiglia e la comunicazione fra noi e le anime erranti dei morti si fa più facile. […] . È egualmente uno dei tanti momenti di onorare e ospitare gli antenati morti. Le preghiere e gli alimenti sono lasciati sui gradini della porta ed i portelli degli altari sono lasciati aperti e le sedie supplementari sono messe fuori. I focolari sono puliti ed i focolari domestici sono riaccesi da un falò comune sacro che è acceso per sfregamento“.

Tratto dal libro: “A Druid’s Herbal for the Sacred Year”di Ellen Evert Hopman

 Ecco ciò che è necessario sfiorare e ricontattare in questa notte di Halloween.

Ma torniamo alla nostra maestosa e scherzosa Zucca

Usi in cucina

L’uso alimentare della Zucca è molto diffuso anche in Italia, specialmente in alcune regioni, dove la cucina tradizionale utilizza la Zucca come materia prima di tante gustose ricette. La pianta, da giugno ad agosto, esibisce una vegetazione rigogliosa, con foglie generalmente tondeggianti, a volte di aspetto palmato o a forma di cuore; spesso ha dimensioni notevoli, con vistosi fiori di un giallo abbagliante. La Zucca è ipocalorica, molto digeribile: della zucca non si butta via niente: fiori, semi e polpa si prestano ai piatti più vari e fantasiosi, dall’antipasto al dessert. Un alimento povero ma nobile da rivalutare e valorizzare.

I semi possono essere mangiati anche previa salatura ed essiccazione o arrostiti in forno; anche i fiori sono mangerecci, squisiti quelli fritti o, semplicemente, scottati in padella come base per frittate o pasta.

La polpa della Zucca si presta a mille impieghi: infatti, dopo averla privata della scorza, la Zucca può essere cotta a vapore o bollita per preparare zuppe e minestroni; può essere, inoltre, tagliata a cubetti e cucinata in padella come le classiche patate arrosto, aggiungendo olio extravergine d’oliva, sale, pepe e soprattutto tanto rosmarino. Un metodo alternativo per preparare la zucca è la cottura al forno: dopo aver tagliato la zucca a metà, privata dei semi ed accuratamente lavata, può essere tagliata a spicchi e cucinata direttamente in forno. Ma ancora: infatti, la polpa lessata o cotta in padella, dopo essere stata schiacciata, può costituire la base per torte e dolcetti originali.

Analisi Nutrizionale

La Zucca s’inserisce tra gli alimenti ipocalorici, apportando solamente 18 Kcal per 100 grammi di prodotto: ciò è dovuto all’ingente quantità d’acqua in essa contenuta, stimata addirittura intorno al 94,5%. I Carboidrati ammontano al 3,5%, mentre le Proteine, ne costituiscono solo l’1,1%. I Grassi, pressoché assenti, rappresentano circa lo 0,1%.

Il colore arancione richiama alla presenza abbondante di Caroteni e Pro-itamina A, C e il Complesso B. E’ ricca, inoltre di Minerali, tra cui Fosforo, Ferro, Magnesio e Potassio.

Zucca per diabetici

Contrariamente a quanto si possa pensare, la Zucca, dolcissima e gustosa, è un alimento amico delle diete povere di calorie, adatta alle persone diabetiche per la scarsità in termini glucidici e ricca di vitamine e minerali. Inoltre, possiede insospettate proprietà antidiabetiche e antipertensive, come emerge da uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori dell’Università del Massachusetts e recentemente pubblicato sul Journal of Medicinal Food (YI Kwon et al, J Med Food 2007 Jun, 10(2):266-275). Lo studio è partito da questa premessa: tra gli indiani d’America il diabete di tipo 2 e l’ipertensione (due malattie strettamente correlate all’obesità) mostrano un’alta prevalenza ed è opinione comune che ciò sia dovuto al brusco cambiamento di dieta avvenuto in queste popolazioni, da un’alimentazione tradizionale a basso contenuto di zuccheri ad una ipercalorica, basata su cereali raffinati, bevande dolcificate e simili. Si tratta di stabilire se un ritorno alla dieta tradizionale, a base soprattutto di mais, fagioli e zucca, sia in grado di aiutare la comunità degli americani indigeni a combattere queste malattie, rovesciando l’attuale tendenza. La risposta è stata positiva: ed è risultato che, tra questi tre alimenti, il più efficace nel controllo del metabolismo degli zuccheri è di gran lunga la zucca, che si segnala dunque come l’ortaggio più indicato nella prevenzione e nella cura dell’ipertensione e del diabete. La ricerca è stata condotta in vitro, e si aspetta quindi un’adeguata conferma da analoghe sperimentazioni in vivo. Tuttavia le premesse sono ottime, tanto più che, circa un mese dopo l’articolo or ora citato, i risultati di un’altra ricerca sulle virtù antidiabetiche della zucca sono apparsi sulla rivista Chemistry and Industry (L. Richards, Chem and Ind 2007 Jul 9, 13:9). Questo secondo studio, realizzato sugli animali, arriva addirittura alla conclusione che la zucca, grazie alla sua proprietà di riparare le cellule pancreatiche danneggiate dal diabete, potrebbe in futuro essere utilmente impiegata, in forma di estratto, come un efficace sostituto dell’insulina, liberando così i diabetici dalla loro gravosa dipendenza dall’iniezione quotidiana.

È inoltre ricca di fibre, vitamine A, C e Betacarotene che è il precursore della Vitamina A, ovvero la sostanza di origine vegetale che, quando l’organismo lo richiede, si trasforma in Vitamina A. Indipendentemente da questa sua capacità di trasformazione, il Betacarotene è una sostanza con virtù preventive: contrasta i danni dei radicali liberi (molecole che danneggiano l’organismo), protegge l’apparato cardiovascolare, è antinfiammatorio e antinvecchiamento. È anche un antiossidante dalle indiscusse proprietà anticancro.

Proprietà ed usi Fitoterapici

In fitoterapia, la “Zucca” è riferita soprattutto ai semi, contenenti Cucurbitina, Tocoferoli, Tocotrienoli, Steroidi (1%), Proteine, Pectine. Inoltre, nei semi di zucca si annovera anche una modesta quantità di minerali, quali Selenio, Rame, Zinco e Manganese.

I semi non sono tossici, dal momento che sono assenti i principali steroidi amari caratteristici delle Curcubitacee (curcubitacine): pertanto, se ne consiglia l’uso qindi il consumo, fatta eccezione per i soggetti sensibili ad una o più sostanze che caratterizzano il fitocomplesso.

L’olio ricavato dai semi si zucca è ricco di acido oleico e linoleico: questi acidi grassi espletano la loro attività terapeutica in sinergia con carotenoidi e protoclorofille, come rimedio naturale per l’iperlipoproteinemia. L’impiego terapico dell’olio di semi di zucca è consigliato anche nella profilassi dell’aterosclerosi.

Alla luce di recenti studi, sembra che l’olio di semi di zucca sia utile anche in caso di flogosi vescicali, irritazioni gastriche e disturbi prostatici, specie in associazione a Serenoa repens.

La polpa di zucca, invece, essendo ricca di carotenoidi, è particolarmente indicata per fissare l’abbronzatura e, nel contempo, s’inserisce tra gli ipotetici alimenti utili per la prevenzione dalle forme tumorali.

Inoltre, la zucca trova impiego anche per alleviare i problemi nervosi e possiede proprietà rinfrescanti, diuretiche, lassative e digestive.

Zucca e Cosmesi

Il suo potere antiossidante, lenitivo e idratante si esplica anche nell’impiego esterno: per secoli la zucca è stata usata nella cosmesi femminile per depurare, nutrire e render giovane la pelle, come già nel ’500 sapevano le dame che applicavano sul viso “un’acqua di zucca” ottenuta dalla polpa distillata, con la quale, infatti, si possono preparare alcune semplici maschere per il viso, utilissime per idratare la cute, levigare la pelle e pulirla profondamente. Inoltre, le maschere a base di zucca sono indicate anche per lenire le scottature.

Maschera per il viso: schiacciare alcuni semi con uno spicchio di polpa di zucca, mescolare la poltiglia ottenuta con un po’ di miele, applicare il composto sul viso e lasciare riposare il tutto per alcuni minuti.

Le pelli grasse con punti neri, grazie alla maschera di zucca, risultano più pulite ed idratate.

Auguro a tutti  Buon Semhain!