Breve storia e origini della Naturopatia


Le radici filosofiche della Naturopatia, possono essere fatte risalire ad Ippocrate, benchè il termine “Naturopatia” non sia stato usato fino alla fine del IX secolo,
La storia della Medicina Naturale parte dal grande
Pitagora (VI secolo a.C.), grande maestro ed illuminato, passando attraverso Ippocrate e Galeno.
Ippocrate (460-370 a.C.) evidenziava come l’organismo umano non fosse una somma di organi, ma una unità razionale di organi, per cui, oltre al principio del primus non nocere, valeva il concetto per cui la natura è la sovrana medicatrice dei mali, ed erano il sistema immunitario interno e non il medico esterno con i suoi trattamenti e le sue pozioni che accompagnavano i malati alla guarigione. Con Ippocrate la malattia è il risultato di un “disordine della natura”. Con la dottrina degli umori si afferma che la salute dipende dal loro equilibrio e la loro distribuzione comporta l’esistenza di tipi umani classificabili secondo il predominio degli umori (sanguigni, flemmatici, biliari, malinconici). Con tale dottrina si sviluppa la fisiologia, la prognostica e la cura.
Asclepiade (100 a.C.), medico romano amico di Cicerone, era già scontento delle pozioni e dei farmaci dell’epoca, per cui curava i suoi pazienti in modo igienistico, con una attenta dieta, con bagni e con cambiamenti nello stile di vita. I Romani, distaccandosi dalle speculazioni filosofiche e dai farmaci dei greci, seguirono i consigli di quest’uomo e dei suoi allievi. Ma egli divenne l’incarnazione del male per i sacerdoti romani che volevano il monopolio della malattia-salute, come oggi fanno i “medici” della medicina ufficiale.
Galeno (129-201 d.C.), medico greco famoso al pari del suo connazionale Ippocrate, definiva la salute come stato di equilibrio dei 4 umori (sangue, bile, pituita, atrabile).
– Il
sangue è composto da una parte liquida chiamata plasma, formata da acqua e proteine (albumine, globuline, fibrinogeno), ed una parte corpuscolata (globuli bianchi, globuli rossi e piastrine). Esso funge da intermediario tra l’ambiente, la parte esterna e le cellule che compongono i tessuti corporei, ai quali fornisce ossigeno attinto a livello degli alveoli polmonari e micronutrienti preparati a livello intestinale e del fegato.
– La
bile è una secrezione giallo-verdastra del fegato che si raccoglie nella bile o cistifellea, e si versa nell’intestino favorendo l’emulsione e la digestione dei grassi e la peristalsi intestinale.
– La
pituita rappresenta il muco, mentre l’atrabile è l’umore nero, l’ipocondria, l’astio e il rancore.

La Naturopatia è, quindi, una disciplina antichissima anche se il “pensiero naturopatico” moderno cominciò a prendere consistenza assumendo precise connotazioni solo verso il Settecento, grazie all’abate tedesco Kneipp.
Dall’Europa i concetti naturopatici si diffusero in molte parti del mondo ed è in America, e precisamente negli Stati Uniti, dove fu coniata la parola Naturopatia da parte di un medico,
John Scheel, che con questo termine descriveva il suo sistema di cura naturale.
Egli ricavò il termine di Naturopatia da
Nature’s Path” che significa “Sentire la natura”, cioè seguire il “Sentiero” che ci indica la natura per raggiungere la salute.
Ma esistevano già dei precursori di queste concezioni nella storia della terapia naturale, sia in America sia nel cuore dell’ Europa austro-germanica.
Benedict Lust cominciò ad utilizzare il termine “Naturopatia” nel 1902 per definire l`eclettica raccolta di teorie della terapia naturale che, secondo lui, avrebbero rappresentato il futuro ambito della medicina naturale e per comprendervi il meglio di ciò che oggi è noto come dietetica, dieta naturale, fitoterapia, omeopatia, manipolazione vertebrale, ginnastica correttiva, idroterapia, elettroterapia, riduzione dello stress e terapia naturale.
Lust definì la Naturopatia come un’ampia
disciplina, piuttosto che un metodo particolare, e incluse tra le tecniche, l’idroterapia, la fitoterapia e l’omeopatia, come pure una dieta disintossicante da troppo, tè, caffè e alcool. Egli ha descritto il corpo in termini spirituali e energie vitalistiche con “assoluto affidamento su forze cosmiche della natura dell’uomo”.

Dall’altra parte del mondo, per il modo di guarire, di rigenerare ed ascoltare l’essere vivente, i Cinesi con la Medicina Tradizionale Cinese, vissuti già 20.000 anni a.C. sono da considerare Naturopati.