Fiore

Estratto da il Grande Dizionario Enciclopedico UTET, secondo la definizione del Dr. Rudy Lanza, la Naturopatia è: la sintesi di molteplici metodi naturali per il mantenimento e la tutela della salute dell’essere vivente in relazione alle caratteristiche costituzionali ed alle influenze ambientali, conformemente alle leggi biologiche che ne regolano l’esistenza”.

La Naturopatia è una disciplina di origini antiche, che si avvicina al malessere e al disagio psicofisico ed emozionale della persona con modalità diverse rispetto alla medicina. Utilizza infatti un approccio globale alla salute, per cui ogni individuo viene visto nella sua totalità, a prescindere dal singolo disturbo, e unicità, sulla base delle specifiche caratteristiche costituzionali e di stile di vita.

Il termine deriva dall’inglese Nature’s Path: “Sentiero Naturale”, ma racchiude anche un’altra traduzione, dal latino Natura e dal greco Pathos, che si interpreta con: “Sentire secondo Natura”. Il Naturopata, quindi ha il compito di riequilibrare il sistema psico-fisico-emozionale e stimolare la capacità di autoguarigione che ogni organismo possiede. Il principio di fondo, comune a molte discipline olistiche, è che l’essere vivente possiede sin dalla nascita un determinato quantitativo di energia vitale, che governa ogni processo biochimico e fisiologico, seguendo un modello di “Intelligenza Biologica” definita anticamente Vis Medicatrix Naturae: il potere curativo della Natura. E’ la capacità vitale di ogni persona, variabile nel tempo, a determinarne la salute o la malattia. La Naturopatia valuta e interroga questa “capacità” vitale (Diatesi, Terreno Costituzionale) e favorisce il soggetto nella conservazione, nel ripristino e nella ricerca della stessa in presenza di squilibri e disfunzioni. A questo scopo utilizza, in maniera integrata, molteplici metodi e tecniche naturali.

Le tematiche attraverso cui la Naturopatia si esprime sono:

  • Vitalismo: Ogni organismo vivente possiede in sé fin dalla nascita un’energia o forza vitale che gli consente di vivere e di crescere in equilibrio con l’ambiente che lo circonda. Questa forza vitale “istintiva” ed “intelligente” guida tutti i processi di natura biochimica che avvengono all’interno del nostro organismo permettendo ad ogni cellula di svolgere tutte le funzioni indispensabili per la vita. E’ sempre grazie a questa nostra energia vitale che si innescano i processi di autoguarigione qualora intervenga qualche fattore che ne alteri l’equilibrio.
    Questo impulso vitale permette ad ogni cellula di mantenere, attraverso meccanismi di compensazione e di feedback, un livello di omeostasi al proprio interno e in relazione alle altre componenti del sistema vivente. In quest’ottica: la febbre è considerata un segno di reazione intelligente di fronte a un processo infettivo, l’infiammazione dei tessuti è una manifestazione di difesa, la cicatrice è l’indice di un’attività organizzata e riproducibile secondo un programma finalizzato all’autoconservazione del sistema.
  • Causalismo: La Naturopatia considera ogni irregolarità organica derivante da una causa molto profonda. Ogni malattia o disfunzione deve necessariamente riconoscere una causa ben precisa. La causa primaria delle malattie risiede nella violazione sistematica delle leggi della natura intese come principio fondamentale e necessario per il mantenimento dell’equilibrio nell’essere vivente. Pertanto, la soppressione del sintomo, che normalmente non coincide con la causa dell’alterazione della salute, non è la priorità che deve essere perseguita. L’eliminazione del sintomo, senza correggerne le cause profonde, è spesso responsabile di possibili futuri aggravamenti o di transfert su altri organi o apparati. Le concause della malattia sono di norma la carenza di elementi nutrizionali ed il sovraccarico di tossine.
  • Teoria degli Umori (sangue, linfa, liquidi intra-extracellulari). Questo concetto tende a ristabilire l’importanza del ruolo degli umori nell’insorgenza delle malattie. Ogni sovraccarico tossinico causa uno squilibrio nei rapporti tra i componenti dei liquidi circolanti ed ha un’incidenza più o meno diretta sull’integrità delle funzioni cellulari. Il rallentamento della circolazione “umorale” determina l’autointossicazione dei tessuti ad opera delle diverse tossine che derivano dai processi metabolici. In questi umori vengono, infatti, riversati mucosità, cristalli, cataboliti cellulari, tossici endogeni e veleni intestinali. In condizioni fisiologiche normali gli organi “filtro” (intestino, fegato, reni, polmoni, pelle) sono in grado di eliminare gli scarti metabolici; ma in situazione di carenza energetica vitale o di eccessivo apporto alimentare, tali organi non riescono a svolgere in modo ottimale la loro funzione con conseguente origine della malattia che assumerà forme diverse in rapporto alle caratteristiche costituzionali del soggetto ed alle influenze ambientali. La chiave della salute, per il Naturopata, dipende dal rapporto tra la produzione e l’eliminazione dei cataboliti.