Chicory - Fiore di bach
Fiore di Bach: Chicory Cicoria Selvatica

La Floriterapia o l’utilizzo di Rimedi Floreali (Bach, Australiani, Californiani, Italiani, ecc.) rappresenta una branca emergente della Medicina Biologica che si avvale di rimedi naturali preparati a partire da fiori silvestri o selvatici. Lo studio delle proprietà curative dei fiori, patrimonio di antiche tradizioni mediche di diverse parti del mondo, fu particolarmente curato, per la prima volta in chiave moderna ed originale, dal medico gallese Edward Bach, fra gli anni 1926 e 1934.

La Floriterapia agisce su corpo, mente ed emozioni umane, ma anche sulle proprietà vitali di anima-li e piante.
I Fiori di Bach, nella primaria impostazione del Dr. Edward Bach, sono preparati essenzialmente con due metodi: il metodo solare ed il metodo della bollitura.
La modalità di preparazione pur essendo riconosciuta dalla farmacopea omeopatica inglese è diversa dalla classica preparazione dei rimedi omeopatici, perché non si avvale né della succussione Hahnemanniana, né della diluizione a flusso Korsakoviana.
La peculiare modalità con cui è preparato il rimedio floreale conferisce all’infusione una particolare “informazione di campo energetica” in grado di entrare in Risonanza con il nostro organismo.

La Risonanza è quel principio fisico che si comprende partendo dall’osservazione del comportamento di un diapason, strumento utilizzato nel campo della musica. E’ quel processo che conduce un diapason inerte a vibrare quando interagisce con una precisa informazione, anche se detta informazione non è percepibile ai nostri organi di senso. La scienza ha già in gran parte dimostrato come un’informazione può essere catturata dalle strutture paramagnetiche e piezoelettriche del corpo umano, per formare dei “domini di coerenza”, degli “attrattori caotici” e sicuramente i rimedi di Bach agiscono come attrattori”, ossia dei risuonatori” in grado di agire sulla mente e sul corpo.

Come funzionano i Fiori di Bach
L’informazione Bioenergetica contenuta nei concentrati dei Fiori di Bach può essere resa visibile mediante la fotografia ad alta frequenza. La variante più nota è il “metodo Kirlian”, approfondito nel 1939 dal ricercatore russo S.D. Kirlian.
Per individuare la modalità d’azione dei Fiori di Bach attualmente sono a disposizione anche alcuni elementi mutuati dalla Fisica Quantistica, dalla Cibernetica e dalla Medicina Olistica (Zycha, 1996; Heine, 1997; Koehler, 1997).
Per una migliore comprensione della loro modalità di azione è opportuno chiarire, sinteticamente, il concetto di energia e quello di materia. Nel 1984 Carlo Rubbia ebbe il premio Nobel per gli esperimenti condotti sui Quanti che interagiscono con la materia e ne influenzano la struttura stessa. Rubbia scoprì che la materia ubbidisce a forze energetiche d’interazione fondamentali; esiste cioè una costante naturale secondo la quale il rapporto tra il numero di particelle collegate alla materia e il numero di particelle collegate all’energia che la governano è pari a 1:9,746 x 108 (Muheim, 1981). Ciò significa semplicemente che la materia, ossia ciò che noi vediamo, è decisamente meno importante delle energie, ossia ciò che noi non vediamo, che la producono.

E’ fondamentale osservare che la materia è in realtà energia compressa ed espressione di una determinata struttura energetica.

Trasferendo questa osservazione ai Fiori di Bach si può affermare che in essi si trovano immagazzinate forze energetiche di interazione. Ma come agiscono queste forze energetiche d’interazione? Per chiarirlo è necessario ricorrere nuovamente alla fisica ed in particolare a quella branca della fisica che si occupa di vibrazioni.
Provocando interferenze fra onde di frequenza diversa si verificano fenomeni di intensificazione e indebolimento delle frequenze stesse. Ogni organismo ha un suo campo di risonanza, ossia una struttura vibrazionale propria, all’interno della quale s’incontrano le frequenze. Nell’organismo possono verificarsi distorsioni dei fenomeni di risonanza o alterazioni causate da diversi fattori scatenanti (paura, solitudine, ansia, insoddisfazione e molti altri ancora). Attraverso le essenze dei Fiori di Bach vengono introdotte nell’organismo quelle strutture energetiche che gli consentono di ri-entrare in risonanza e quindi di ripristinare una struttura molecolare armonica.
Si tratta di una spiegazione molto semplificata, forse anche un po’ noiosa, ma indispensabile per liberare il campo da equivoci di varia natura che possano nascere sui fiori di Bach. Ciò che noi vediamo con i nostri occhi e tocchiamo con le nostre mani può essere un limite molto forte, come ci spiega scientificamente la fisica Quantistica, ma è soprattutto necessario soffermarci su ciò che sentiamo poiché proprio quella è la parte più “tangibile” della nostra energia personale.

Le indicazioni terapeutiche dei Rimedi Floreali sono rivolte Recea correggere il disagio emotivo.
Recentemente sono state scoperte molte applicazioni di natura strettamente fisica nell’ambito dell’utilizzo dei Rimedi Floreali: cura del dolore, delle infiammazioni, delle reazioni allergiche, del prurito e così via (Principio Trans-Personale del dott. Orozco).
La Floriterapia è un’utile strumento d’integrazione della medicina accademica, soprattutto per l’assoluta mancanza di effetti collaterali e per la facile integrabilità con i farmaci di sintesi chimica e con le metodiche tradizionali, fino ad essere anche  indispensabile complemento ad esse. Essa è comunque migliorativa del disagio della persona se praticata da sola e quindi come metodica di primo impiego.
Allo stato attuale la diffusione della Floriterapia è in ampia crescita nella popolazione italiana, oltre ad essere utilizzata da anni, in numerosi paesi del mondo.
Censita dall’O.M.S. tra le metodiche naturali di cui si auspica lo studio e la diffusione, è insegnata in istituzioni Universitarie, in Italia, ma sopratutto all’Estero.
La metodica di prescrizione dei Fiori di Bach prevede un accurato colloquio clinico attraverso cui si evince, in primis, se le indicazioni del caso sono appropiate all’utilizzo del metodo. Spesso i rimedi da consigliare sono più di uno e vanno a formare una sinergia di prescrizione.
Tale sinergia prescelta sarà assunta per un tempo definito, al fine di consentire il corretto fluire delle emozioni, che di mese in mese si dipaneranno, sotto l’effetto dei rimedi. I rimedi infatti, creano un addolcimento delle resistenze psicologiche ed un presa di consapevolezza. Tale consapevolezza può essere raggiunta anche affrontando, a volte, momenti di “crisi di coscienza” o di lieve “aggravamento omeopatico”. In tali contesti l’opera di contenimento del terapeuta sarà ovviamente indispensabile.
Questa modalità d’intervento “ad personam” non può prescindere da un colloquio attento.
Recenti ricerche scientifiche relative ai legami tra le emozioni e il sistema immunitario (PsicoNeuroImmunoEndocrinologia) supportano il punto di vista secondo il quale la salute fisica e il benessere emozionale sono strettamene correlati. Questa era proprio l’innovativa prospettiva del Dr. Bach secondo cui, a prescindere dalle difficoltà fisiche di tipo organico o funzionale, la causa prima va ricercata anche in uno stato emozionale alterato.

Fiori di Bach e Anima-li

I Fiori di Bach lavorano in modo rapido sui nostri amici anima-li. E’ fondamentale comprendere quale disagio comunica l’animale con il suo comportamento e qual è la realtà interiore ed esteriore che sta vivendo; è quindi necessaria la conoscenza di tutto il sistema che ruota attorno all’anima-le, per poter suggerire il giusto rimedio.