Alkimia
Alkimia

“Compenetrare i ritmi della natura … diverrà vera scienza naturale”

 

Rudolf Steiner

 

La Fitoterapia è quella pratica terapeutica comune a tutte le culture e le popolazioni sin dalla preistoria. Essa prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere dell’organismo. Data l’antichità di questa pratica, che con tutta probabilità rappresenta il primo esempio di pratica terapeutica umana, e data la sua generalizzata distribuzione geografica, è impossibile dare una descrizione di essa in termini di un sistema terapeutico specifico (come ad esempio è possibile fare per l’omeopatia). Piuttosto è sensato dire che l’utilizzo terapeutico delle piante si ritrova in tutti i sistemi terapeutici umani, da quelli più antichi e basati su osservazione ed empirismo, a quelli più sofisticati e con livelli di complessità teorica elevata, fino alla moderna biomedicina.

Quando ancora la farmacologia moderna non esisteva, i medici antichi si servivano delle piante e dei loro estratti per curare o mantenere il corpo in salute, utilizzando la Teoria delle Segnature. Questa dottrina permetteva agli studiosi d’ individuare le piante e associarle agli organi, che avevano bisogno di un intervento terapeutico. Riferimenti alla segnatura sono presenti in alcuni scritti di Ippocrate e Galeno, ma è con Paracelso che questa tecnica prese la forma di una teoria medica; infatti egli sosteneva che il medico non doveva assolutamente trascurare la “forma dei semplici”, termine con cui s’indicavano, in quei tempi, le piante. La Teoria delle Segnature attribuisce alle piante le proprietà curative in rapporto alla loro forma, colore e relazione col mondo circostante. Il presupposto teorico alla base di questa dottrina lo ritroviamo negli scritti di Plotino, fondatore del neoplatonismo. Il filosofo affermava, infatti, che:

“Ogni essere che si trova nell’Universo, secondo la sua natura e costituzione, contribuisce alla formazione dell’Universo stesso, col suo agire e con il suo patire, nella stessa maniera in cui ciascuna parte del singolo animale, in ragione della sua naturale costituzione, coopera con l’organismo nel suo intero, rendendo quel servizio che compete al suo ruolo e alla sua funzione. Ogni parte, inoltre, concede del proprio e riceve dalle altre, per quanto la sua natura recettiva lo consenta”.

I popoli antichi concepivano il mondo affidandosi a realtà sottili, infatti attraverso il significato di “Segnatura” possiamo imparare che esiste una corrispondenza tra tutte le cose, perché la Natura è un unico organismo vivente, costituito da più parti, così com’è il corpo umano. La diversità che possiamo riscontrare è data dal fatto che queste parti svolgono funzioni diverse. Dagli astri agli animali, dagli animali alle piante, alle pietre, fino agli organi che compongono il corpo umano, esiste un legame, segnalato appunto da un’impronta o “firma” o “segno”, che vincola tra loro le cose appartenenti alla stessa natura o che hanno le medesime funzioni. Per questa ragione una pianta con parti somiglianti a organi umani, è utile per curare o sostenere quegli organi.

Sulla base di questi concetti la Fitoterapia si sviluppa, fin all’epoca attuale, come pratica che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere.

Il termine Fitoterapia viene dal greco Phytonche significa Pianta e Terapeia che indica cura/terapia. Con Fitoterapia perciò si intende la cura e la prevenzione della malattia mediante la somministrazione di farmaci su base naturale.

Ippocrate citava il rimedio fitoterapico come terzo strumento del medico accanto al tocco e alla parola.

La Fitoterapia è considerata una medicina complementare anche se alcune piante e soprattutto alcune frazioni di pianta sono riconosciuti e sfruttati anche dalla medicina scientifica tradizionale.

L’approccio Naturopatico alla fitoterapia, è molto importante, in quanto l’utilizzo delle piante migliora i processi di detossificazione dell’organismo. E’, inoltre riconosciuta la grande proprietà dei principi attivi di talune piante, per il regolare metabolismo, per il miglioramento del sistema immunitario e per il evoluzione dello stato energetico. La Fitoterapia utilizza i Fitocomplessi, estratti dalla pianta mediante dei solventi inerti che esplicano sull’organismo un’azione armonica, gentile e non violenta. Per Fitocomplesso s’intende una unità biochimica complessa che rappresenta l’unità farmacologica integrale delle piante medicinali. Il principio attivo è rappresentato da quelle sostanze che hanno la capacità di produrre un’azione chimica. Il Fitocomplesso è quindi il la Quintessenza, cioè la parte più pura ed essenziale della pianta e non il suo principio attivo purificato.

La moderna fitoterapia si basa sul concetto di “Attività Terapeutica Globale della pianta” secondo cui nessun costituente della pianta può considerarsi “attivo” o “inerte”. La pianta medicinale è considerata un organismo unitario nel quale ogni costituente ha un propria ragione d’essere nell’economia fisiologica della pianta stessa, ed esercita una determinata funzione.

Di conseguenza tutti i costituenti della pianta, sia quelli con attività farmacologica che quelli privi di attività farmacologica ma che possono modificare l’assorbimento dei primi, concorrono a determinare l’attività terapeutica globale della pianta medicinale.

Le preparazioni magistrali fitoterapiche disponibili sono numerose e di diversa tipologia. Le Tinture Madri, indicate con la sigla TM, sono le più diffuse e sono il risultato dell’azione estrattiva di un veicolo alcolico su piante fresche. Ciò che differenzia una tintura classica da una tintura madre è appunto il materiale di partenza: nella tintura classica è costituito dalla droga secca, mentre nella tintura madre è dato dalla pianta fresca. In tal modo nella tintura madre vengono preservati più principi attivi. Le altre preparazioni fitoterapiche che si consigliano in Naturopatia sono: Tinture o Soluzioni Idroalcoliche in genere, Gemmoderivati, Infusi, Decotti, Tisane, Oli Estrattivi od Oleoliti, Estratti, Oli Essenziali, ecc.